giovedì 24 maggio 2012

A tutti i lettori di Riciard's

Carissimi lettori di Riciard's,
 vi chiedo un momento di attenzione per le vicende lavorative che stanno coinvolgendo me, come altre 2000 persone a rischio.
 E' stato lanciato stamani in rete da Articolo 21 l'appello dei lavoratori degli appalti postali, guidati dai dipendenti di Transystem, per chiedere una politica differente a Poste Italiane. L'appello chiede l'intervento dello stato (dal presidente del consiglio Monti, ai ministri Passera, Fornero e Grilli) affinchè venga salvaguardata l'occupazione di almeno 2000 persone a rischio e con esse il servizio nazionale di recapito, già ad oggi scadente, e sottolineo, non per colpa dei colleghi portalettere.

 Trovate l'appello qui: http://www.articolo21.org/2012/05/firma-lappello-no-al-licenziamento-dei-2000-lavoratori-transystem/

Vi preghiamo di firmare e di far firmare chiunque possa essere interessato alla nostra causa, per noi raggiungere un buon numero di firme nel minor tempo possibile è davvero importantissimo. Grazie di cuore, a tutti voi, Riccardo e tutti i dipendenti di Transystem


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mercoledì 25 aprile 2012

R-esistenza oggi


da Truppe d'Appalto: MARTEDÌ 24 APRILE 2012Noi Resistiamo 
 E' appena passata mezzanotte, per cui si può dire che oggi è il 25 aprile.
Non sono molti giorni che questo blog è aperto, e non sono passati nemmeno molti giorni da quando abbiamo capito che il nostro posto di lavoro andrà in fumo in appena due mesi, e tuttavia sta emergendo lampante una verità. Siamo circa 2000 persone a rischio in tutta Italia, e i giornali in genere se ne sbattono altamente, occupati come sono a parlare di "casi più importanti" come quello dei colleghi postini, che, si dice, rischino il posto in 12000. Siamo ancora una volta lavoratori di serie B, offuscati dai nostri colleghi anche nel perdere il lavoro. Che poi, noi lo perderemo, e loro, almeno quelli impiegati a tempo indeterminato, non credo proprio.
Per fortuna qualcuno si presta a farci da cassa di risonanza, e ci rammenta. Penso a L'Espresso, col suo articolo di Michele Azzu e con il blog di Gilioli, Piovono rane, come a il post viola o Informare per Resistere. E a loro va tutta la nostra gratitudine. Tuttavia tra le file delle loro segnalazioni è capitato di leggere commenti molto strani. Si leggono frasi del tipo: da quando in qua dovete avere il posto garantito? oppure non fate piagnistei e investite su voi stessi, e ancora, se poste guadagna e licenzia è motivo di gioia, ogni azienda che investe e massimizza è più forte nel mercato globale. 


 Qualsiasi cosa voglia dire sono costretto ancora una volta a precisare che NON siamo dipendenti di Poste Italiane, ma lavoriamo per aziende che vincono gli appalti da Poste indetti. Siamo dipendenti di aziende private con tutto quello che ne consegue, come ovunque. 


 Andando avanti, ognuno è libero di pensarla come vuole, ci mancherebbe, ma dal mio punto di vista perdere il lavoro non è cosa buona e giusta, non lo è quando riguarda me e tanto meno quando riguarda qualcun altro. Il semplice fatto che il nostro paese esce da più di un decennio che ha favorito il precariato lodandolo in ogni suo aspetto, distruggendo a colpi di scure il welfare state, ha creato uno strato di persone che giustifica il precariato, che pensa che perdere il lavoro ogni tre per due sia giusto, normale. Il lavoro è un bene comune, è un diritto ed un dovere, di tutti, belli, brutti, intelligenti, stupidi, laureati, diplomati, analfabeti, magri o grassi. La nostra società si basa sul lavoro, chi lo perde non ha più diritto a una vita normale, e spesso finisce per colpevolizzarsi di questo. Questo decennio è riuscito ad abbattere la solidarietà tra lavoratori, assieme all'idea che il lavoro sia un bene comune da difendere, creando mostri che sorridono quando qualcuno viene sbattuto in strada. Ieri era toccato a me, oggi rido, perchè tocca a te. E' un orrendo macello che nemmeno Orwell era riuscito ad immaginare.


 Tuttavia noi resisteremo. E' il 25 di Aprile e noi gridiamo a squarciagola che resisteremo, che continueremo a difendere il diritto al lavoro, che continueremo a difendere il nostro lavoro, come quello degli altri, il diritto ad essere classe con una precisa unità di intenti e solidarietà, il diritto ad una vita dignitosa per tutti, il diritto a donare una vita dignitosa ai nostri figli, il diritto a camminare a testa alta senza sentirsi di troppo, il diritto di ognuno a contribuire a rendere migliore questa società, pensando di rifondarla, giorno dopo giorno, su di una mano tesa, sulla pietà e sul mutuo soccorso, piuttosto che sull'irrisione e la superficialità. Noi resistiamo.
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mercoledì 18 aprile 2012

Truppe d'Appalto: Interrogazione al Ministro Passera


Stamani l'on. Evangelisti (Italia dei Valori) ha depositato a Montecitorio una interrogazione a risposta scritta urgente al Ministro delle Comunicazioni Passera, "affinchè il governo adotti provvedimenti tesi ad evitare di creare ulteriore disagio a quanti già affrontano evidenti difficoltà quotidiane dovute alla riduzione del carico di lavoro."
E' il nostro ingresso in parlamento, e di questo ne siamo molto felici. Qualcuno, prima o poi, dovrà darci delle risposte e sapere che ci sono persone, come l'on. Evangelisti, che dentro al parlamento si fanno carico dei nostri problemi non è poco.
Il comunicato dell'on. Evangelisti lo potete trovare sul sito dell'Idv toscana, cliccando qui, e su molti altri siti di notizie che lo hanno diramato.

Ringraziamo tutti i siti che hanno diffuso l'articolo di Michele Azzu su l'Espresso, come ad esempio il blog Solleviamoci. L'articolo ha avuto un buon numero di letture, credo, ed ha capeggiato in cima ad aggregatori di informazioni come Ok Notizie, il che significa che una buona fetta di persone, se non altro, avrà letto del problema. Anche a La Spezia c'è stato un primo comunicato di Matteo Bellegoni (Slc Cgil) che chiede alla politica di intervenire, e lo trovate qui.

Dal fronte Poste, non sappiamo ancora nulla, tutto tace, e di conseguenza, tutto per noi è assordante.

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lunedì 16 aprile 2012

Truppe d'Appalto: alla carica!

video

Truppedappalto comincia a suonare la carica e a farsi sentire. Controradio ha gentilmente ospitato per qualche decina di secondi al telefono Riccardo di Pistoia (Riciard!) ha cercato di sintetizzare il problema mantenendo un occhio vigile sulla sua piccola bimba di nove mesi che giocava davanti a lui. Una specie di Giochi senza frontiere, insomma. Per fortuna il giornalista Guarino ha costruito un buon cappello alla notizia, ricordando a lettere scandite anche l'indirizzo di questo blog; quel che ne è venuto fuori lo potete ascoltare qui sopra intorno al nono minuto, se non erro.

Come forse avrete già visto, anche l'Espresso parla di noi! E lo fa qui:http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ora-licenziano-anche-alle-poste/2178576//0

Domani uscirà un articolo su di noi su Il Tirreno di Pistoia, e presto avremo anche altre novità.
Per quanto riguarda la cosa più importante, cioè l'uscita dei bandi di gara d'appalto da parte di Poste Italiane, purtroppo, ancora niente, solo profondo e preoccupante silenzio. Lo diciamo adesso, lo diremo domani, forte, a chiare lettere: vogliamo sapere quale sarà il nostro futuro, e lo vogliamo sapere adesso!
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